|
Attualmente
la città viene alimentata dalle seguenti
fonti:
a)
Serbatoi
artificiali (n.3):
- Scanzano
(gestione EAS, anche se l'utente quasi esclusivo
è la Città di Palermo);
- Piana
degli Albanesi (gestione ENEL);
- Poma
(gestione ESA).
b)
Prese ad
acqua fluente (n.4), gestite da AMAP:
- Fiume
Oreto (derivazione S. Caterina);
- Fiume
Eleuterio (derivazione Monte Tesoro);
- Fiume
Imera Settentrionale (derivazione Imera);
- Fiume
Jato (derivazione Madonna del Ponte).
c)
Gruppi
di sorgenti (n.4),
gestite da AMAP:
d)
Pozzi (n.30):
Il
sistema dei serbatoi di compenso giornaliero attualmente
in esercizio (S. Ciro Alto, S. Ciro Basso, Altarello,
Petrazzi Alto, Petrazzi Basso, Giardini, Borgo
Nuovo, Gallo e Monte grifone) dispone di un volume
complessivo di 240.000 mc.
Attualmente la condotta (pedemontana) che collega
il serbatoio di monte grifone a quello di Petrazzi
Alto consente di spostare volumi d'acqua da una
parte (meglio approvvigionata) all'altra della
città in maniera da migliorare il servizio
di distribuzione in città (vedi figura).
Infine va evidenziato che attualmente l'AMAP svolge
servizio metropolitano di alimentazione di molti
comuni della fascia costiera, serviti con l'acquedotto
Jato (Terrasini, Partinico, Cinisi, Carini, Capaci,
Isola delle Femmine) e l'acquedotto Scillato (Sciara,
S.Flavia, Bagheria, Ficarazzi, Villabate, Casteldaccia,
Campofelice di Roccella, Cefalù, Misilmeri,
Scillato). Al fine del raggiungimento degli standard
ottimali per il servizio di distribuzione, l'AMAP
sta intervenendo sia attraverso la realizzazione
di nuovi serbatoi (per omogenizzare in tutta la
città la pressione in rete e consentire
di attingere alle riserve in qualunque situazione
di emergenza), sia principalmente attraverso il
rifacimento complessivo di ampie zone della rete
e la riqualificazione generale delle parti costruite
relativamente di recente, ma comunque non rispondenti
ad un disegno razionale ed
affidabile di distribuzione idrica.
|