Impianto di potabilizzazione “Risalaimi”: Amap ottiene un finanziamento per il suo potenziamento

Impianto di potabilizzazione “Risalaimi”: Amap ottiene un finanziamento per il suo potenziamento
Impianto di potabilizzazione “Risalaimi”: Amap ottiene un finanziamento per il suo potenziamento

L’Amministratore Unico di Amap S.p.A. Giovanni Sciortino comunica che, grazie alla capacità di progetto della società, ha ricevuto un finanziamento dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Direzione generale per le Dighe e le Infrastrutture Idriche attraverso lo Strumento Finanziario Nazionale per gli Investimenti Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (SFNIISSI) per un importo di 84,1 Milioni di Euro per la realizzazione del potenziamento dell’impianto di potabilizzazione “Risalaimi”, dal costo complessivo di 98,1 Milioni di Euro.
Obiettivo dell’intervento è quello di realizzare il più importante polo di produzione di acqua potabile a servizio del Sistema Idrico Palermitano (SIP), partendo dalla riorganizzazione complessiva dell’attuale potabilizzatore “Risalaimi” (realizzato negli anni ’60 del secolo scorso), sfruttando la peculiare condizione del sito disponibile valorizzando le opere esistenti, tra cui una traversa per la derivazione di acqua fluente dal fiume Eleuterio, con relative vasche di chiarificazione e accumulo, oltre che il connesso potabilizzatore “Monte Tesoro”.
L’insieme delle suddette strutture, opportunamente rinnovate e riorganizzate costituiranno un polo di produzione di grande importanza per l’equilibrio dell’intero SIP: si prevede infatti di realizzare un sistema di potabilizzazione resiliente, automatizzato e telecontrollato, integrando l’attuale ciclo in esercizio (rinnovato tecnologicamente) con le strutture dell’impianto “Monte Tesoro”, in grado di trattare sia le acque provenienti dagli invasi (Scanzano, Piana degli Albanesi e Rosamarina), sia quelle derivate dal fiume Eleuterio, nelle diverse condizioni quali–quantitative delle acque in arrivo. I livelli di qualità garantiti permetteranno il rispetto del D.Lgs. n. 18 del 23/02/2023 (Attuazione della direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16/12/2020). Le principali criticità che l’intervento si propone di superare sono la mancata utilizzazione delle acque prelevabili mediante la traversa di “Monte Tesoro” (perché incompatibili in quanto in classificazione A3) con lo schema di trattamento oggi disponibile, la vetustà delle opere esistenti, l’insufficienza dell’attuale schema di processo limitato alla possibilità di trattamento di acque classificate “A2”.
Tutte le linee saranno equipaggiate con le più recenti tecnologie, al fine di garantire la competitività dell’impianto in progetto per i prossimi anni, attraverso anche la riorganizzazione degli schemi di processo, in modo da realizzare un impianto resiliente alle diverse condizioni di qualità delle acque in arrivo garantendo una maggiore continuità di servizio.
La proposta progettuale consente di realizzare un’infrastruttura di potabilizzazione integrata con una capacità di targa futura di 2.000 l/s a servizio del SIP che, per la posizione e collegamenti esistenti, rivestirà il ruolo di perno dell’intero SIP interessando, direttamente o indirettamente, un bacino di domanda idropotabile di oltre un milione di abitanti.